La parola “franchising” deriva dal francese franchise, cioè il privilegio con il quale, all’epoca del feudalesimo, si concedevano autonomie sia agli stati che ai cittadini. Questo concetto, dimenticato per lungo tempo, fu riscoperto dagli americani alla fine del secolo scorso. Come moderno sistema di distribuzione, ha conosciuto, specialmente dopo la seconda guerra mondiale, uno sviluppo tale da far parlare di franchising boom. Il franchising oggi offre l’opportunità a degli individui, anche senza una precedente esperienza, di iniziare una attività commerciale e di rendersi indipendenti.
Per chi avvia una nuova impresa, la metodologia del franchising può rappresentare una interessante soluzione da considerare con attenzione.
Il Franchising (o Affiliazione commerciale) è una forma di collaborazione continuativa per la distribuzione di beni o servizi fra un imprenditore (Affiliante o Franchisor) e uno o più imprenditori (Affiliati o Franchisee), giuridicamente ed economicamente indipendenti uno dall'altro, che stipulano un apposito contratto attraverso il quale:
L'Affiliante concede all'Affiliato l'utilizzazione della propria formula commerciale, comprensiva del diritto di sfruttare il suo know-how (l'insieme delle tecniche e delle conoscenze necessarie) ed i propri segni distintivi, unitamente ad altre prestazioni e forme di assistenza atte a consentire all'Affiliato la gestione della propria attività con la medesima immagine dell'impresa Affiliante.
L'Affiliato si impegna a far proprie politica commerciale e immagine dell'Affiliante nell'interesse reciproco delle parti medesime e del consumatore finale, nonché al rispetto delle condizioni contrattuali liberamente pattuite.
IL CONTRATTO DI AFFILIAZIONE
Il contratto di franchising Il "contratto di franchising" o "contratto di affiliazione" è un documento di valore giuridico che regola il rapporto tra affiliante e affiliato. Attraverso questo contratto si definisce l'esistenza di un rapporto commerciale tra due realtà imprenditoriali.
Con il contratto di franchising, un soggetto, il concedente attribuisce ad un altro soggetto, l'affiliato, il diritto di commercializzare i propri prodotti o servizi, in cambio di un canone che potremmo definire di affiliazione. Sono previsti, dunque, obblighi reciproci per i contraenti. Il franchisor (affiliante) fornisce infatti al franchisee (affiliato) il necessario know-how, l'adeguata assistenza tecnica e mette a disposizione i mezzi comuni quali i segni distintivi e gli altri elementi di identificazione. Esso è tenuto a trasferire all'affiliato la licenza di utilizzazione della propria formula commerciale e deve formare il personale allo svolgimento dell'attività oggetto di contratto. L'affiliato, dal canto suo, dovrà adeguarsi agli standard qualitativi del concedente, rispettare l'obbligo di segretezza nell'attività d'impresa ed utilizzare marchio e segni distintivi del franchisor nei limiti del contratto.
Esso deve inoltre corrispondere una somma detta front fee (gettone d'ingresso / entrance fee), per entrare a far parte della catena distributiva e successivamente un canone, vero e proprio, proporzionale al volume degli affari e le royalty. Le royalty o diritti di concessione, rappresentano la somma che il franchisee deve versare al franchisor per i servizi resi, tra i quali i diritti all'insegna e al marchio. Esse indicano la percentuale del fatturato lordo che deve essere mensilmente corrisposta al franchisor. Di solito i contratti di franchising contengono la clausola di non concorrenza fra franchisor e franchisee; i prezzi sono regolati o a livello di rete di distribuzione dal concedente oppure sono determinati in accordo fra le parti, a seconda dei casi. Per quanto concerne la forma del contratto, esso deve essere redatto per iscritto a pena di nullità: lo scopo è quello di evitare problemi riguardo i relativi patti ed in particolare i rispettivi obblighi.
La durata del contratto può essere a tempo determinato oppure indeterminato e nel secondo caso, il franchisor dovrà garantire una durata minima in relazione all'investimento effettuato dal franchisee. Il franchisor può inoltre, prevedere una serie di verifiche ispettive al fine di valutare il rispetto da parte dell'affiliato di accordi stipulati e degli standard qualitativi. La pubblicità e il marketing sono gestiti, in modo centralizzato, dal concedente: l'affiliato può predisporre solo campagne pubblicitarie pertinenti con quelle del franchisor.
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